LA MASTOPESSI

L'intervento di mastopessi è l'intervento di scelta per risollevare un seno cadente. Se il seno appare anche svuotato a causa di una riduzione della componente ghiandolare e adiposa (come può capitare dopo una o più gravidanze) è possibile associare alla mastopessi l'inserimento di protesi mammarie per aumentate il volume mammario. Esistono molte tecniche chirurgiche e per il miglior risultato è importante la scelta della tecnica più adatta. Durante l'intervento il chirurgo dà forma al nuovo seno: è fondamentale quindi che oltre all'esperienza chirurgica sia dotato anche di grande senso estetico.

L'intervento.

Nell'intervento di mastopessi, le cicatrici sono di solito posizionate intorno all'areola, da questa al solco sottomammario e nel solco sottomammario. 

L'intervento viene eseguito in anestesia generale e la degenza in clinica è di un giorno.

Durante l'intervento vengono posizionati due piccoli drenaggi, uno per ogni mammella, che vengono rimossi prima della dimissione.

Dopo l'intervento.

Dopo l'intervento le cicatrici sanno coperte da un particolare cerotto applicato sterilmente in sala operatoria; la paziente dovrà usere un reggiseno contenitivo per circa 20 giorni. I fili di sutura sono riassorbibili quindi non sarà necessario rimuovere i punti. 

Solitamente nell'immediato post-operatorio è possibile osservare un lieve gonfiore che si risolve col passare dei giorni. È tuttavia possibile tornare alle normali attività quotidiane dopo circa una settimana. 

Il risultato è definitivo, tuttavia lo stile di vita, la forza di gravità e l'invecchiamento possono modificare nel tempo il risultato.

Domande frequenti.

Quale anestesia è consigliata per l'operazione?

Viene usata di elezione l'anestesia generale.

 

Quanto tempo dura il risultato dell'operazione?

Il risultato è definitivo, tuttavia il seno continuerà a subire le normali modificazioni conseguenti al passare del tempo o come conseguenza di una gravidanza.

 

E' necessario l'uso dei drenaggi?

Per quanto la dissezione dei tessuti sia eseguita con delicatezza e rispetto delle strutture anatomiche, un piccolo stillicidio ematico è sempre presente. E' documentato che anche piccole raccolte ematiche possono aumentare l'incidenza di complicazioni come la contrazione capsulare e le infezioni post-operatorie. Per diminuire drasticamente l'insorgere di queste possibili complicanze, preferisco usare morbidi drenaggi in silicone, di cui peraltro la paziente non avverte la presenza, che vengono rimossi in modo del tutto indolore poco prima della dimissione dalla Clinica.

Dott. Pietro Cavalcanti

Chirurgo Plastico